DON GIOVANNI

Sabato 27 febbraio ore 21,00
Con: Fabio Pasciuta, Chiara Buratti, Teresa Caporale, Tommaso Massimo Rotella,  Ilaria Bacciu, Teo Morselli, Federico Orizzonte, Micaela Trunfio, Ilaria Vannucci,  Iglifh Zorzi

 

Don Giovanni, aristocratico, giovane, sensuale, ma anche bugiardo, arrogante ed inguaribile seduttore, è uno dei più inquietanti personaggi della letteratura di ogni tempo. Don Giovanni  è un archetipo che si aggira per l’Europa, sia perché il nostro amante si sposta alla ricerca di nuove vittime,  da una nazione all’altra, dalla Spagna alla Francia fino a giungere all’Italia, sia perché gli autori del Don Giovanni sono diversi e di diversi paesi ed epoche. Tirso da Molina, Molière, Puskin, ed infine la coppia Mozart-Da Ponte. Potremmo definire, con un pizzico di ironia, Don Giovanni, un fautore dell’Europa unita, ante litteram. E una delle arie più famose (“Madamina il catalogo è questo”) del Don Giovanni di Mozart, ma oserei dire più una delle più famose in assoluto, si erge a simbolo di questa trasversalità geografica e non solo, poiché egli non fa distinguo né per classe sociale, né per tratti somatici e fisici e neppure per età. Il fascino apolide del nostro anti eroe, ci ha spinti verso una contaminazione del testo. Il Don Giovanni messo in scena è quello di Molière, ma all’interno di questo vi sono alcuni brani tratti dalle opere prima citate. Mentre le note dell’opera di Mozart saranno la colonna sonora dello spettacolo.

 

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